XVI GIORNATA NAZIONALE A.D.S.I.


1
Istituto di Cultura e Lingue Marcelline
Viale Otranto, 67
PROGRAMMA
Ore 10.00 Scene da un ballo ottocentesco con danze e abiti tipici del periodo romantico borghese, a cura della “Società di danza – Circolo Pugliese”, diretto da Assunta Fanuli. I momenti di danza saranno realizzati da danzatori del suddetto Circolo e da alcuni alunni del Liceo Scientifico dell’Istituto Marcelline. La stessa esibizione sarà ripetuta alle ore 19.30.
Ore 11.15 Presentazione del libro “Un tempo per ogni cosa” di Pierangela Del Prete. Dialogherà con l’autrice la prof.ssa Gabriella Calogiuri.
Ore 12.00 Presentazione del progetto “S.E.M.I.” – Sostenibilità, Educazione, Movimento, Innovazione. Dalla terra ai saperi: crescere, scoprire e innovare insieme nel nuovo orto”, a cura del prof. Marcello Lenucci e della dott.ssa Rita Accogli, rispettivamente Docente di Botanica e Responsabile dell’Orto Botanico dell’Università del Salento, e successiva visita all’Orto Didattico dell’Istituto Marcelline.
Ore 17.00 “Sulle tracce del giardino storico dell’Istituto Marcelline. Carte e progetti, conservati in Archivio di Stato di Lecce” relazione a cura del dott. Donato Pasculli e della dott.ssa Maria Romana Caforio, rispettivamente Direttore e Funzionario Archivista dell’Archivio di Stato di Lecce. Presentazione della mostra “Cartapesta in fiore-opere del maestro Ariosto Ammassari” a cura della dott.ssa Caterina Ragusa, di Nicola Ancona e di Valerio Giorgino.
Ore 18.00 “Echi Sonori. La natura tra la Primavera di Vivaldi e il Meriggio di Debussy” relazione a cura del dott. Eraldo Martucci. Intermezzi musicali del maestro Danilo Cacciatore e maestro Domenico Zezza, lettura di brani scelti del prof. Giovanni Magno.
Nel corso della giornata sarà visitabile la mostra “Dall’album dei ricordi al manufatto” con documenti dell’Archivio dell’Istituto Marcelline, a cura della dott.ssa Lorella Ingrosso, Responsabile della Biblioteca del suddetto Istituto.
Visite guidate dell’Istituto, anche in lingua inglese, a cura degli alunni e delle alunne della Primaria, della Secondaria di Primo Grado e di Secondo Grado dell’Istituto Marcelline.
LA DIMORA
L’edificio fu progettato da Filippo Bacile di Castiglione. L’austera facciata d’impianto neoclassico è valorizzata dal lungo viale, che accompagna il visitatore fin all’ingresso. All’interno, a rendere ancora più scenografico lo scalone, è la monumentale statua in cartapesta dell’Angelo Custode, risalente al 1895, eseguita dal noto artista Achille De Lucrezi. A pianoterra sono collocati il salone di rappresentanza in cui sono presenti mobili antichi e manufatti pregevoli e un’ampia Biblioteca contenente un Fondo Antico. Intorno ad un giardino centrale si sviluppano i quattro cortili simmetrici.

2
Palazzo Grassi
Via dei Perroni 12
PROGRAMMA
Ore 11.00 Gianni Epifani ed il suo Sax.
LA DIMORA
Il palazzo risale alla seconda metà del seicento ed è attribuito all’architetto Giuseppe Cino. Attraverso lo scenografico portale racchiuso fra capitelli corinzi e busti di cariatidi si accede ad un androne coperto con volta a stella seguito da un atrio scoperto ingentilito da elementi di pregio: una loggia, un balconcino mensolato ed una piccola cappella; un giardino segreto va a completare questa preziosa struttura.

3
Pollicastro Boutique Hotel
Via dei Perroni, 14
PROGRAMMA
Ore 17.30 Eleonora Carbone e la sua Arpa
LA DIMORA
Nel cuore del centro storico di Lecce, tra Porta San Biagio e la chiesa di San Matteo, Pollicastro Boutique Hotel custodisce la memoria di un antico palazzo barocco leccese, vissuto da storia, arte e leggenda.
Sul frontone un piccolo angioletto capovolto offre un pane pasquale, richiamando la leggenda di San Francesco che bussò qui in cerca di elemosina senza riceverla. Quel gesto mancato sarebbe stato riscattato dall’apparizione dell’angelo, diventato nel tempo emblema del palazzo e dell’intera area urbana limitrofa.
Al primo piano della facciata, invece, compare una statua attribuita a Giuseppe Zimbalo: un omaggio Sant’Oronzo. Si racconta infatti che qui sorgesse la dimora del santo patrono.
La facciata conserva ancora oggi tracce, simboli e racconti che attraversano il tempo, rendendo questo palazzo una testimonianza autentica della memoria e dell’architettura barocca leccese.

4
Studio d’Arte Miglietta
Via Ascanio Grandi, 64
PROGRAMMA
Visita della Galleria d’arte
Ore 18.00 Giancarlo Del Vitto e la sua Band.
LA DIMORA
Uno spazio nascosto, dimenticato (un tempo adibito a deposito farmaceutico), ritorna oggi ad assumere la sua importanza storica, a seguito dell’intervento del maestro Roberto Miglietta, socio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Questo “cortile coperto” si snoda in quattro sale dalle ampie volte e ospita la mostra permanente di sculture e quadri dell’artista. È raccontata qui la storia di un territorio attraverso i suoi materiali: legno d’ulivo, ferro, stoffa, caffè e sabbia compongono i soggetti dei dipinti, restituendo valore e continuità ad ambienti e tradizioni.

5
Palazzetto Palmieri
Via dei Perroni, 23
PROGRAMMA
Ore 11.00 Eleonora Carbone e la sua Arpa
LA DIMORA
Frutto di stratificazioni costruttive, il palazzetto nasce da un nucleo originale quattrocentesco. Dell’intervento dello Zimbalo nel XVII secolo restano testimonianze nelle decorazioni, tipiche dell’artista, della scala e della loggia d’ingresso al primo piano. Al pian terreno, sull’arco che conduce al piano nobile, è presente lo stemma della famiglia Palmieri, del ramo di Cava dei Tirreni. Nel 1830 la facciata fu allineata alla strada, celando le più antiche vestigia.

6
Galleria Ship in Arte
Via Federico d’Aragona, 9
PROGRAMMA
“Dal Manierismo al Barocco: dipinti che esprimono lo spirito del tempo”.
LA DIMORA
Una cisterna di raccolta di acque piovane di epoca messapica, un silos per la conservazione dei cereali e fondamenta di epoca medioevale a vista i segni storici che caratterizzano l’architettura della Galleria.

7
Palazzo Carrozzini
Piazzetta Giovanni Battista del Tufo, 20
PROGRAMMA
Break in history a cura di Stefania Quarta. Immagini e ricordi.
LA DIMORA
Palazzo Carrozzini, è una soglia nel tempo. Sotto i suoi pavimenti riposa la Lecce romana, pietre antiche che continuano a sostenere l’edificio cinquecentesco sorto sopra di loro come un nuovo, prezioso strato di memoria.
Nel Settecento il palazzo viene riletto dal Manieri, che gli conferisce quell’eleganza barocca ancora riconoscibile. Nei primi del Novecento un’ala manieriana ne completa l’affaccio verso Santa Chiara, come l’ultimo capitolo della tradizione.

8
Palazzo Lecciso
Via del Palazzo dei Conti di Lecce, 6
PROGRAMMA
L’arte della cartapesta a cura di Stefania Guarascio. Lavorazione e tecniche artigianali.
Ore 11.00 Il sax tenore di Silvio Bonea “Smooth jazz“ .
Ore 17.30 “Note di speranza” Concerto delle musiche di Antonio Mariano al pianoforte e chitarra.
LA DIMORA
Edificato a metà del sec XVI, con i contigui Palazzi Penzini e Morisco occupa il sito nel quale sorgeva nei sec. XIV e XV il Palazzo dei Conti di Lecce. Fulcro di tutto l’impianto è l’atrio interno, che collega il portale caratterizzato da colonne fasciate da passanti sormontate da capitelli, di derivazione serliana, alla ben proporzionata scala che conduce al piano nobile, con balaustra con colonnine tornite alternate a colonne prismatiche, arricchita in epoca successiva dagli archi polilobati con elemento decorato in chiave.

9
Palazzo Tamborino Cezzi
Via Guglielmo Paladini, 50
PROGRAMMA
Ore 11.00 “Danze dal mondo” con il gruppo “Quelli che ballano…”. Conduce le danze il maestro Beppe Loiacono.
Ore 17.00 “La canzone napoletana” una voce e una chitarra, a cura di Franco Tommasi.
LA DIMORA
Aristocratica dimora nel centro storico di Lecce, questo edificio venne innalzato alla metà del Cinquecento da Giacomo Mele, di antica famiglia della città, e di questo suo periodo più antico conserva ancora gli ambienti rinascimentali del piano terreno.
Agli inizi del Seicento passò alla famiglia de’ Giudici, di origini genovesi, presente in città da molto tempo: Cola Maria de’ Giudici abbellisce questa dimora a tal puto che i suoi contemporanei la definiscono “suntuoso palazzo”.
Successivamente ne furono proprietari, per breve tempo, i gesuiti, poi gli Staybano (amalfitani, funzionari regi in Terra d’Otranto), cui subentrarono i Capece (napoletani ma feudatari con molti rami anche in Puglia) e, dalla prima metà del Settecento fino all’Unità d’Italia, i Paladini, di antico ceppo francese, aristocratici, intellettuali e politici.
Dalla seconda metà dell’Ottocento la dimora è della famiglia Tamborino, alla quale si devono gli interventi strutturali e artistici che ne connotano l’odierna fisionomia: i Cezzi, attuali proprietari, ne sono i discendenti in linea materna.
La rielaborazione ottocentesca della casa esprime il gusto neoclassico di quei decenni, che nel sud d’Italia si unisce con elegante eclettismo alla moda Liberty, ma anche a ricordi moreschi e orientaleggianti, sempre vivi in Terra d’Otranto.

10
Convitto Palmieri – Polo Biblio-Museale di Lecce
Piazzetta Carducci
PROGRAMMA
Ore 11.00 e 16.30 AEM Danza – Danze storiche dell’800 a Roma e a Lecce a cura della Maestra Anna Mastrangelo. “Danzeremo intrecciando il tempo fra le opere di Jane Austen ed il Gattopardo”.
Ore 18.30 “Coru Presciatu”, direttore Maestro Carla Petrachi. Alle percussioni Andrea Luperto.
LA DIMORA
La configurazione attuale del complesso monumentale che si affaccia sulla piazzetta dedicata nel 1904 a Giosuè Carducci è il risultato di demolizioni, ricostruzioni ed addizioni realizzate nel corso del 1800 sull’antica struttura del Convento dei Francescani Minori (1300).
Divenuto sede del più prestigioso polo educativo del Salento nel 1865 il “Liceo delle Scienze” fu dedicato all’illustre economista salentino Giuseppe Palmieri (1721–1793).
Si deve al padre gesuita Jazzeolla (1833), architetto e ingegnere, l’attuale struttura di gusto neoclassico che fa da sfondo alla piazzetta: una grande sala (attualmente denominata Il Teatrino) ornata da un propileo con colonne doriche a guisa di tempio greco, il timpano sormontato dalla statua della Madonna Immacolata (1845) ed ornato al suo interno da uno dei quattro orologi elettrici invenzione del Vescovo Giuseppe Candido.
Nel 1852 si passò all’ampliamento del Collegio costruendo un grande fabbricato sul lato sinistro della piazza, due piani distribuiti intorno ad un chiostro centrale, la facciata arricchita da un porticato.
L’ultimo intervento si ebbe nel 1874 sul lato destro della piazza con la demolizione di sei cappelle e della facciata della chiesa denominata San Francesco della Scarpa e la costruzione di un colonnato del tutto simile a quello realizzato sul lato sinistro per donare simmetria a tutto il complesso.
Caduto in uno stato di totale abbandono per la chiusura del Liceo, ha trovato nuovo lustro da quando la Provincia di Lecce proprietaria dell’intero immobile non intraprese importanti lavori di restauro terminati nel 2014.
Attualmente il Polo Biblio-Museale di Lecce accoglie al suo interno oltre alla prestigiosa Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini” (1873), “La Fabbrica delle Parole”, museo permanente della stampa e l’Archivio Carmelo Bene fondo librario e ricordi dell’Artista salentino. Vasti spazi dedicati alla libera fruizione accolgono non solo studenti ma un pubblico sempre più numeroso nelle diverse ore del giorno.

11
Palazzo Sambiasi
Via Marco Basseo, 31
PROGRAMMA
“Custodi del Legno Vivo”: Osvaldo Murciano, Ennio De Carlo e Luigi Mastrolia raccontano l’anima dell’ulivo salentino esponendo le proprie opere.
Barbara Calasso: un laboratorio di cartapesta, storia e tradizione.
Ore 11.00 “La canzone napoletana” una voce e una chitarra, a cura di Franco Tommasi.
Ore 17.30 Lù MIÈRE Calicidicinema a cura di Antonio Manzo, presenta: “Bravissime, bellissime!” Il percorso artistico di Brigitte Bardot, Claudia Cardinale, Alice e Ellen Kessler, attraverso video, colonne sonore ed immagini.
LA DIMORA
Venne edificato nel XVI secolo, probabilmente su progetto dell’architetto militare Giangiacomo dell’Acaya, lo stesso che aveva riadattato il Castello e la cinta muraria di Lecce.
Il prospetto dell’edificio è caratterizzato da un ampio portale a bugne dal forte aggetto, tra i più riusciti esempi del genere conservatisi nella città: è a grande arco a pieno centro dotato di notevole imponenza, con i piedritti e l’archivolto segnati uniformemente dal ritmo serrato delle bugne a blocco unico, a forma di cuscino, alternate a due blocchi più piccoli accoppiati e lavorati a “punta di diamante”.
Dal portale di ingresso si accede ad un androne, che sfocia in una piccola corte in cui, alla sinistra di chi entra, sono ospitate le antiche scuderie, mentre alla destra dell’androne stesso si apre uno scalone che conduce al piano superiore, dove si distinguono un loggiato ad archi a tutto sesto ed il balcone e petto d’oca a firma del Manieri.

12
Palazzo Turrisi Palumbo
Via Marco Basseo, 16
PROGRAMMA
Ore 11.00 Cortile interno: “Ritmi del focolare live”.
“Tra cucchiai e chiave a bottiglia: un viaggio nella musica popolare del Sud Italia”.
Ore 18.00 Salone delle conferenze, primo piano: “I Giardini nascosti di Lecce, storia e immagini” conversazione offerta da Maria Rosa Mariano Vicepresidente Garden Club Lecce – Socia ADSI Puglia.
LA DIMORA
Edificato nel XVII secolo come residenza della famiglia Turrisi-Palumbo, passò successivamente alla Curia Arcivescovile prima di diventare patrimonio comunale.
Il cortile monumentale incanta con le sue colonne eleganti, archi decorati e fregi che mostrano la maestria degli scalpellini locali nell’uso della pietra leccese.
Durante gli ultimi lavori di restauro sono emerse tracce di una tomba messapica, a testimonianza di una stratificazione storica che rende il palazzo un museo a cielo aperto.

13
Palazzo Bernardini
Via Marco Basseo, 25
PROGRAMMA
Ore 10.30 Chitarra e voce con intervento acustico di Marco Strafella.
Ore 16.30 “Pazza per amor mio” – Palazzi storici e Tesori sonori del rinascimento pugliese.
Ensemble “Echi provvisori” a cura di Stefania Patavia con Andrea Cataldo al liuto e chitarra barocca e Luca Congedo ai flauti antichi.
Ore 18.00 “Danze dal mondo” con il gruppo “Quelli che ballano…”. Conduce le danze il maestro Beppe Loiacono.
LA DIMORA
È un palazzo di origine rinascimentale come attestano l’affresco della fine della seconda metà del XIX secolo al primo piano raffigurante la Maddonna, Gesù bambino, Sant’Anna, Sant’Antonio e Sant’Onofrio e nello stesso ambiente la parte di una cornice di una finestra e l’archetto nel cortile a piano terra.
È stato ristrutturato nel 1859 con la facciata in stile neoclassico ed è stato aggiunto il secondo piano.
Nel giardino c’è un muro a bolo ed una araucaria piantata nel 1859.

14
Palazzo Brunetti
Via Guglielmo Paladini, 14
PROGRAMMA
Francesca Leo Ensamble Jazz quartet: G. Falcicchia piano, A. Ferriero-guitar, G. Febbo-bass, E. Romita sax, Vocalist Francesca Leo.
Ore 11.00 “Sunday morning jazz – in ricordo di Gianni Gallucci”.
Ore 18.00 “Exploring Bossa and beyond”.
LA DIMORA
L’edificio tardo rinascimentale ebbe nel Settecento la facciata percorsa da quattro balconcini. Dal grande androne centrale si accede, sulla destra, alla scala principale che conduce ai piani superiori e, a sinistra, ad un altro appartamento dalla volta a botte lunettata. Fa da sfondo all’androne il giardino rialzato.

15
Fondazione Palmieri
Vico dei Sotterranei, 15
PROGRAMMA
Ore 11.00 Dimore storiche Una sinergia vincente CHIEDERE A GIUSEPPE
LA DIMORA
Giulio Cesare Infantino nella sua Lecce sacra (1634) riporta al 1520 la riedificazione dell’edificio, dedicato a San Sebastiano, su fondamenta di una cripta probabilmente di età paleocristiana.
La facciata a capanna, arricchita nella parte alta del timpano da una “veronica” con il volto di Cristo, rimanda ad uno scultore attivo nel periodo tardo bizantino (metà del XVI secolo), mentre il ricco portale richiama le tipologie del Riccardi (sempre metà del XVI secolo): due colonne scannellate che sorreggono un fregio decorato da eleganti motivi classicheggianti.
Dello stesso periodo gli affreschi nelle arcate all’interno, oggetto di recenti restauri, come le gelosie lignee che rimandano al Convento delle Cappuccinelle, il cui ordine monastico di clausura si dedicava all’accoglienza e alla redenzione di donne “perdute e pentite”.
Sembrano invece risalire al ‘700 le decorazioni e le nicchie sulla parete di fondo presumibilmente sede dell’altare maggiore della Chiesa.

16
Palazzo Maresgallo
Via Gugliemo Paladini, 10
PROGRAMMA
Ore 17.30 Gianni Epifani ed il suo sax.
LA DIMORA
Elegante dimora storica costruita all’inizio del XVI sec dai Maresgallo, ai tempi una delle famiglie più potenti del Sud Italia.
Il discorso architettonico di Gian Giacomo Dell’Acaya si esprime nel raffinato prospetto, con lo stemma della famiglia posizionato sulla colonna all’angolo del Palazzo, rafforzato dall’imponente portale, identificato come le “Porte Rustiche” dell’architetto rinascimentale Sebastiano Serlio illustrate nell“Extraordinario Libro” (1515). Gli importanti lavori di restauro effettuati dagli attuali proprietari hanno creato un luogo di accoglienza frequentato da un pubblico cosmopolita amante del bello.

17
MUST – Museo storico città di Lecce
Via degli Ammirati, 11 – Infopoint
PROGRAMMA
In piazzetta Raimondello Orsini: “Incursioni musicali” a cura dell’Istituto Oxford Group International House.
LA DIMORA
Pochissimi gli elementi rimasti dell’originaria struttura quattrocentesca del Monastero delle Clarisse dell’attigua Chiesa di Santa Chiara, identificata nella parte posteriore dell’edificio adiacente al Teatro Romano.
Epoche diverse per i due cortili all’interno: struttura medievale per il cortile quadrato dell’ala ovest più ampio e rigorosamente geometrico destinato alle attività lavorative delle consorelle.
Struttura compatta tipica dei monasteri dal ‘500 all”800 per il cortile rettangolare destinato principalmente a funzioni sociali ed alla preghiera comune.
Il giardino che completava il Monastero fu distrutto in occasione degli scavi del Teatro Romani (1929).
Dal 1866 (Regio decreto che toglieva a tutti gli ordini Religiosi la capacità patrimoniale) il complesso divenne proprietà dello Stato e l’attuale configurazione è il risultato delle trasformazioni operate nel corso di un decennio (1866-1877) per renderlo consono alle nuove destinazioni (Intendenza di Finanza, Tesoreria Provinciale, Genio Civile, Poste).
Dall’aprile del 2012 è divenuto interamente sede del MUST Museo Storico della città di Lecce.

18
Castello Carlo V
Via XXV Luglio, 52
PROGRAMMA
Ore 10.30 Teatro danza e musica “Mi richiama talvolta la tua voce” (Salvatore Quasimodo). La figura femminile: dal mito ai nostri giorni, a cura del Liceo Scientifico Statale “Banzi Bazoli”.
Ore 17.30 “Chorezzichì” Pizzica Pizzica, canti d’amore, stornelli, tarantelle, canti di lavoro e suoni del Salento.
La musica di Daniela Damiani (voce e tamburello), Ernesto Seclì (fisarmonica), Luigi Marra (voce e violino), accompagneranno le danze di Serena D’Amato.
LA DIMORA
Il Castello Carlo V è uno dei monumenti più importanti della città di Lecce.
La sua lunga storia, dalla costruzione in età normanna fino alla trasformazione in caserma alla fine dell’Ottocento, così come le scoperte a seguito dei lavori di restauro e scavo archeologico degli ultimi decenni, hanno consentito di definirlo ancora di più come un luogo simbolo della città di Lecce e di tutto il territorio salentino.
L’intitolazione a Carlo V si deve al rinnovamento strutturale del XVI secolo ad opera dell’Ingegnere Generale del Regno Giangiacomo dell’Acaya. La storia della fortezza è molto più antica: sorge infatti in età normanna come residenza dei Conti di Lecce e fu oggetto di ristrutturazioni sia in età sveva che angioina. Tra il XIV e il XV secolo fu abitato da uno dei personaggi che hanno segnato maggiormente il Medioevo leccese, la contessa
Maria d’Enghien.
Il Castello ospita mostre temporanee ed eventi e contiene al suo interno il Museo della Cartapesta.

19
Palazzo Carrelli Palombi
Via Vittorio Emanuele II, 29
PROGRAMMA
“Installazione emozionale nei giardini e nel chiostro” a cura di TraditiON – Authentic Apulian CoolTour – Associazione culturale per la tutela e la promozione della cultura e della tradizione territoriale in tutte le sue espressioni.
LA DIMORA
Edificato su una precedente struttura del XVI secolo, di cui si riconoscono alcune tracce (l’antico mignano che corre lungo tutta la facciata interna), il palazzo, la cui facciata risale al settecento su probabile progetto di Emanuele Manieri, appartiene sin da allora alla stessa famiglia, illustre casata di giureconsulti proveniente dalla Basilicata. Fa da sfondo un ridente giardino di piante mediterranee.

20
Palazzo Rollo
Via Vittorio Emanuele II, 14
PROGRAMMA
Ore 11.00 Un viaggio nella musica del recente passato in chiave acustica con i Threesound (Luana Selmi, voce – Carlo Quarta, chitarra – Stefano Liguori, basso).
LA DIMORA
Su un impianto tardo cinquecentesco, testimoniato dall’androne coperto con volta a botte lunettata, scansita da tre cordoni con motivi floreali e con peducci d’imposta con foglie d’acqua, il palazzo è stato successivamente ampliato e ristrutturato conferendogli una completa unitarietà con la realizzazione della facciata (ultimi decenni del ‘700, la data 1789 è riportata ai lati dello stemma). Emergono il portale impreziosito da un architrave, caratterizzato dall’alternanza di metope con figure in rilievo e triglifi, al centro del quale è lo stemma della famiglia Rollo, le mensole aggettanti “accartocciate” che sorreggono i balconi, gli imponenti timpani curvilinei al piano primo che incastonano un mascherone, che con la bocca sorregge un drappo. Al ‘700 risale anche l’ampio scalone che conduce al piano nobile, arricchito da eleganti elementi ornamentali rococò.

21
Palazzo Apostolico Orsini
Via Giuseppe Libertini, 50
PROGRAMMA
Ore 17.30 Emanuele Naima (elettronica e chitarra elettrica), Gabriele Spina (liuto barocco).
LA DIMORA
L’antico edificio seicentesco fu acquistato dal principe Apostolico Orsini alla fine dell’800.
A tale periodo risalgono le ristrutturazioni che ne hanno dato l’aspetto attuale. Un ampio androne a volta ribassata conduce al giardino sopraelevato ricco di piante orientali. Una scenografica fontana neoclassica si colloca al centro della scala a doppia rampa ovoidale che abbellisce l’ambiente.

22
Palazzo Zimara
Via Giuseppe Libertini, 44
PROGRAMMA
Ore 10.30 “I meravigliosi anni 70/80… i brani che non avete mai dimenticato”.
A cura della Band: Nite City.
Ciki Forchetti chitarra e voce, Raffaello Liguori tastiere, Eleonora Pascarelli voce, Marco Tuma fiati.
Ore 18.00 “Quelli degli anni 60, 70, 80” a cura di Elio Castelluzzo e Mimmo Romito.
LA DIMORA
Edificato dopo la prima metà del XVI secolo per Teofilo Zimara filosofo e medico, nel settecento dopo la scomparsa dell’ultimo erede passò ai Padri Teresiani Scalzi il cui stemma è ancora visibile nel grande scudo ovale accartocciato posto sull’imponente portale.
Dopo la soppressione degli Ordini religiosi da parte del Regno d’Italia (Regio Decreto 7 luglio 1866 n. 3036) dapprima fu venduto al medico Francesco Russo (1866) e poi dai suoi eredi alla famiglia Guerra Sellitto (1926) che ebbe Francesco come sindaco a Lecce dal 1963 al 1967.
Alla scomparsa degli ultimi esponenti delle due famiglie, il palazzo divenuto proprietà del Comune di Lecce, cadde in uno stato di degrado e abbandono fino al 2021 quando i nuovi proprietari lo hanno riportato dopo accurato restauro conservativo alla bellezza di un tempo, trasformandolo in una prestigiosa residenza di lusso aperta al pubblico.

23
Chiesa di Sant’ Elisabetta
Via Giuseppe Libertini, 42
PROGRAMMA
Ore 18.00 L’arpa di Giuliana De Donno
LA DIMORA
La chiesa che presenta sulla facciata un fregio a bauletto con incisa la data 1639 ed un bel rosone scolpito, deve la sua denominazione alla confraternita di S. Elisabetta che cercava un luogo dove svolgere le loro funzioni religiose. I confratelli di S. Elisabetta utilizzeranno la chiesa sino a quando nei primi anni trenta del XX secolo decidono di trasferirsi nella vicina chiesa di S. Anna.

24
Palazzo Scarciglia
Via Giuseppe Libertini, 36 – Infopoint ArtWork Cooperativa Sociale
PROGRAMMA
Ore 11.00 “Tradizioni salentine nel canto e nella poesia” a cura dell’Associazione Culturale Rote Pacce.
Ore 18.00 “SWEET BEAT TRIO” Musica Swing e internazionale.
A cura di Salvatore Pandarese Voce e piano, Gaia D’Andria voce, Luana Selmi voce.
LA DIMORA
L’edificazione del Palazzo e dell’annessa chiesa risale al 1546 ad opera della famiglia Mattei.
A metà del settecento gli edifici risultano intestati alla famiglia Paladini, ma con il Decreto Napoleonico del 1809 furono acquisiti al Demanio. Restituiti nel 1818 alla famiglia Palmieri che li aveva ereditati videro affidata alla confraternita di S. Elisabetta la Chiesa.
La proprietà dell’immobile negli anni cinquanta passa ai coniugi Francesco Michele e Matilde Scarciglia la quale rimasta vedova dispose che alla sua morte (04/12/1987) il Palazzo e la Chiesa venissero ereditati dall’Arcidiocesi di Lecce. Il Palazzo è stato recuperato nel 2023 grazie al finanziamento della regione Puglia destinato alla valorizzazione e fruizione del patrimonio Culturale appartenente ad enti Ecclesiastici. Attualmente è affidato alla cooperativa sociale ARTWork per lo svolgimento di attività e servizi destinati a cittadini e turisti.

25
Accademia di Belle Arti
Via Giuseppe Libertini, 3
PROGRAMMA
Esposizione delle creazioni artistiche a cura degli Allievi dei diversi indirizzi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Sono allestite per tutto il giorno le seguenti mostre:
Chiostro: “Levante prize” seconda edizione dal 21 al 29 maggio, a cura della prof.ssa Nicoletta Scilimati.
Piccola galleria: “Il design del manifesto pubblicitario in Romania” a cura del prof. Aguinaldo Perrone con l’Universitá Timisoara – Romania.
Ore 11.30 Chiostro: Esibizione di giovani musicisti in un repertorio dal classico al moderno, a cura del Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” di Lecce.
Alle 18.45 Chiostro: Concerto a cura dell’Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento all’interno dell’iniziativa “Amo Mozart”.
LA DIMORA
Fondata nel 1960, l’Accademia di Belle Arti di Lecce, dal 1970 ha sede nell’antico convento domenicano, adiacente alla chiesa di S. Giovanni Battista, comunemente detta del “Rosario”, presso Porta Rudiae, uno degli ingressi al Centro Storico della città.
Il sito, tra i più belli e integri della città barocca, segna l’inizio del percorso voluto alla metà del ‘600 dal vescovo Aloisio Pappacoda a simboleggiare il potere della chiesa: da Porta Rudiae a piazza Duomo, la via è condensata da un susseguirsi di rilevanti episodi architettonici in gran parte opera di Giuseppe Zimbalo (1620? -1710), tecnico di fiducia del vescovo, come la chiesa di S. Teresa, fino alla Cattedrale barocca e al suo svettante campanile. La limpida intelaiatura della facciata del Convento, ritmata da sei paraste d’ordine gigante e conclusa, alle due estremità, da eleganti portali coronati dai sovrastanti balconi, è della metà del ‘700, presumibilmente attribuita ad Emanuele Manieri.

26
Palazzo Sant’Anna
Via delle Giravolte, 17
PROGRAMMA
Ore 11.00 Maxi Manzo, cantautore italo-argentino, e Sarah Raffaella, danzatrice e violino “El Vestido de Dora”. La migrazione italiana attraverso musica e danza.
Ore 17.00 “Ritmi del focolare live” Ospite speciale: Anna Cinzia Villani.
“Tra cucchiai e chiave a bottiglia: un viaggio nella musica popolare del Sud Italia”.
LA DIMORA
La nobile leccese Teresa Paladini per volontà testamentaria del marito Bernardino Verardi trasformò il loro palazzo cinquecentesco in un Conservatorio (1679) rifugio per donne nobili, vedove o mal maritate che seguivano regole di convivenza monastica, curando anche la costruzione (1684) dell’attigua Chiesa dedicata a Sant’Anna. Nel tempo tutta l’area alle spalle degli edifici religiosi, un dedalo quasi labirintico di vicoli (rione delle Giravolte) cadde lentamente in uno stato di abbandono e di degrado.
Dalla fine degli anni novanta l’accorpamento di vecchi edifici abbandonati, la demolizione ed il risanamento di strutture fatiscenti grazie all’intervento di committenti pubblici e privati hanno ridato vita a nuovi spazi creando percorsi affascinanti in luoghi carichi di storia.

27
Palazzo Marrese
Piazzetta Ignazio Falconieri, 6
PROGRAMMA
Ore 18.00 I Cantori di Ippocrate
LA DIMORA
Questo scenografico esempio dell’edilizia del primo Settecento, sicuramente attribuibile al gusto ed all’eleganza del famoso architetto Mauro Manieri, si sviluppa su due piani.
Nel Primo Ordine, due coppie di cariatidi dal ricco panneggio, sorreggono con le braccia alzate l’architrave ed il portale decentrato incorniciato da finestre riccamente decorate. Lo scudo araldico appartiene alla famiglia Rollo.
Tra gli elementi del piano superiore si evidenziano busti di Santi all’interno di timpani spezzati e coppie di conchiglie, firma lapidea del grande architetto.
All’interno, nell’atrio, un Sant’Oronzo in pietra leccese affiancato da angeli.

28
Chiesa della Natività della Vergine “La Nova”
Via Idomeneo, 6
PROGRAMMA
Ore 11.00 “CINEMA IN MUSICA “La magia delle colonne sonore” – Gianluca Milanese (flauto), Alessandra Rucco (pianoforte).
Ore 18.00 Interventi musicali a cura della Ites Olivetti band.
LA DIMORA
Il monastero quattrocentesco Domenicano, sito in via Idomeneo, di Suore di stretta clausura, si arricchì alla fine del XVIII secolo dell’attuale chiesa, ancora consacrata, in stile Rococò su progetto del Marchese di Nevano Carlo Salerni, ingegnere del Regno Borbonico.
Attualmente il sito è gestito da Italia Nostra (sezione di Lecce).

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Dimora Storica Muratore
Via Luigi Scarambone, 36
PROGRAMMA
Ore 17.30 Stefano Pellegrino in trio: “Dal jazz al pop”.
LA DIMORA
Dimora Storica Muratore è una villa ottocentesca situata sulle antiche Mura Urbiche di Lecce voluta da Rocco Chillino, con pavimenti a mosaico dei Fratelli Peluso è abbracciata da un giardino pensile con alberi secolari e muretti a secco. Da tre generazioni la famiglia Muratore custodisce con amore questo luogo ricco di storia, oggi aperto anche all’ospitalità di chi cerca autenticità e bellezza.

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Cappella nobiliare di San Leucio
Via Francesco Antonio d’Amelio, 3
PROGRAMMA
Ore 11.00 A cura del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce:
Scuola di Flauto Prof. Luigi Bisanti
Ensemble di Flauti – Francesco Carrozzo, Edoardo Centonze, Elisa De Dominicis, Michela De Giorgi, Maria Sofia Fiorito, Giovanna Leccese, Giacomo Maiorano, Maria Luisa Persico.
Ore 17.30 Momento musicale a cura degli Allievi dell’Accademia Lirica “Germogli d’Arte” del Maestro Salvatore Cordella e Maestro accompagnatore Alessia Giannuzzi.
LA DIMORA
Situata al centro di quella che un tempo era “l’Isola di S. Leucio”, è una delle più antiche cappelle gentilizie della città di Lecce eretta dall’Abate Bartolomeo Cafaro, probabilmente tra l’XI ed il XII secolo.
Nel tempo ha subito numerosi restauri; nel corso dell’ultimo, ad opera degli attuali proprietari, è venuto alla luce un pregevole affresco databile al XV secolo raffigurante il Santo Benedicente.

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Palazzo Guido
Via Conte Gaufrido, 3
PROGRAMMA
Ore 10.30 e ore 16.30 S’IGNORI CLUB BAND in “Yellow Submarine”
Le canzoni dei Beatles, un sentire collettivo
Direzione artistica: Andrea Rizzo – ARTEN
LA DIMORA
Il palazzo, edificato nel XVI secolo, è stato ristrutturato nel settecento su entrambi i prospetti da Emanuele Manieri. I capricciosi balconi si dispongono ad angolo tra via Conte Gaufrido e via Principi di Savoia. Ai piani superiori del palazzo si accede da un raffinato ed artistico ingresso che, ad onta di un raccolto spazio, non rinuncia ad organizzare ugualmente androne e cortile su cui si apre un’elegante loggia, secondo tradizione.

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Palazzo Maremonte Chillino
Via Principi di Savoia, 67
PROGRAMMA
Ore 11.00 Stefano Cinti e la sua band” con: “Racconti musicali di Stefano Cinti. Stefano Cinti chitarra e voce, Angelo de Grisantis Japan batteria e percussioni, Nick Gambino basso e chitarra.
Ore 17.30 Le canzoni di Mina incontrano il Jazz…
voce Francesca Mazzeo, sax Fulvio Palese, piano Marco Rollo.
LA DIMORA
Il palazzo, originariamente apparteneva alla famiglia Maremonte, una delle più antiche e nobili della città, estintasi nel 1854, per poi divenire di proprietà della famiglia Chillino, facoltosi banchieri e imprenditori. Oggi è di proprietà degli eredi di quest’ultima famiglia.
Il palazzo è stato completamente ristrutturato nella metà del XIX secolo nel prospetto e nel cortile secondo i dettami architettonici del tempo.
Nel 1640 il palazzo è stato teatro di un delitto: G.Francesco Maremonte uccise l’amante della moglie sorpreso in flagrante adulterio. Dopo una breve detenzione nelle carceri del Castello di Carlo V, fu rimesso in libertà e si riappacificò con la fedifraga.

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Fiermonte Museum
Vico dei Raynò, 4
PROGRAMMA
Ore 11.00 Esibizione di giovani musicisti in un repertorio dal classico al moderno, a cura del Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” di Lecce.
LA DIMORA
Il Fiermonte Museum, dedicato ad Antonia Fiermonte, René Letourneur e Jacques Zwobada, è il risultato di un lavoro di restauro e ristrutturazione di vecchie abitazioni private che ha interessato il piano terra, il primo e il secondo piano. Ai piani superiori le quattro stanze del Museo, ognuna dedicata alle quattro arti della famiglia Fiermonte: Musica, Pittura, Scultura e Cinema.
Inaugurato nel maggio del 2024, il Fiermonte Museum presenta un concept unico nel suo genere, essendo di fatto il primo museo-hotel d’Italia a concepire l’unione di hotel di lusso ad un museo aperto al pubblico.

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Istituto Comprensivo Statale “Edmondo De Amicis”
Piazzetta Conte Accardo
PROGRAMMA
Apertura giardino: dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00
Visite guidate in italiano e inglese per il giardino e la scuola “De Amicis” di Piazzetta Conte Accardo a cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis”.
Mostra di scacchiere tematiche: gioco su scacchiera gigante e gioco libero a cura del Circolo ASD – Lecce Scacchi.
Ore 10.30: Gli alunni delle classi 5^ A-B del plesso San Domenico Savio presentano:
UN MONDO D’AMORE
Canti e coreografie sul tema dell’amore e della pace e brani della tradizione popolare salentina.
Musicisti: Daniele Pati e Fabrizio Leccisi
Pensa così (brano di Arisa)
Acquerello (brano di Toquinho)
Il mondo che vorrei (coreografia)
Lu rusciu te lu mare (canto popolare)
Mamma la rondinella (canto popolare)
Kalinifta (coreografia)
Ore 11.30: Il Coro dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” presenta:
CANTIAMO INSIEME CON GIOIA
Brani sui temi dell’amore, della pace, canti dedicati alla Madonna e brani della tradizione Operistica.
Musiciste: Maria Cristina Cazzato e Elide Colella
Your love (di Ennio Morricone)
Se (colonna sonora del film “Nuovo Cinema Paradiso”)
Matonna te lu mare (brano popolare scritto da Giuseppe Marangio)
Let it be (brano scritto dai Beatles)
Lo scriverò nel vento (brano turco)
Hevenu shalom aleichem (canto ebraico)
La pace si può (brano di Lodovico Saccol)
Mattinata (Romanza di Ruggero Leoncavallo)
Largo al factotum della città (aria tratta da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini)
Nessun dorma (aria tratta dalla “Turandot” di Puccini)
Ore 11.00/12.30 – Laboratorio manipolativo-creativo.
Le docenti della Scuola dell’Infanzia di Via Daniele realizzeranno un percorso manipolativo-creativo sull’importanza delle api nell’ecosistema, utilizzando materiale di facile reperibilità.
Ore 18.00 Il sax tenore di Silvio Bonea “Smooth jazz“.
Ore 17.00/19.30: “Il Giardino dei cortili”
Laboratorio creativo per bambini a cura di Carlotta Arbabi – ShadiArt.
LA DIMORA
Nel cuore di una Lecce segreta e silenziosa si offre, a sorpresa, all’occhio del visitatore, la severa linearità liberty dell’imponente facciata della storica Scuola Elementare De Amicis.
L’edificio, già facente parte dell’adiacente Monastero delle Benedettine, proprietà dello Stato dopo l’Unità d’Italia, dichiarato anche Monumento Nazionale, fu trasformato tra il 1907 ed il 1910 in sede scolastica su disegni e progetto dell’ingegnere Giuseppe Mantovano (1865 – 1937).
Così come suggerito da alcuni scritti di Foscarini e di Paone, probabilmente furono inglobati nella costruzione anche alcuni spazi dell’ex Convento delle Cappuccinelle, la cui struttura superstite, in piazzetta Peruzzi è ora sede degli uffici della Guardia di Finanza.

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Palazzetto Bensanti
Via della Sinagoga, 4
PROGRAMMA
Per tutto il giorno: Le Uncinettine di Santa Lucia: “il Filo della tradizione scorre nel tempo”.
Ore 11.00 “Note di speranza” Concerto delle musiche di Antonio Mariano al pianoforte e chitarra.
LA DIMORA
Situato nel cuore medievale dell’antico quartiere ebraico della città, la sua costruzione, su un’area dismessa, fu voluta alla fine del Cinquecento da una famiglia benestante con l’intenzione di poter ospitare e così tenere unito il numeroso nucleo familiare.
La dimora con un atrio abbellito da colonne rientranti ed un piano superiore dalle volte a stella e a botte, originariamente confinava con via Abramo Balmes e corte dei Taralli, mantenendo sempre l’ingresso principale in via della Sinagoga.
Nel corso dei secoli l’intero stabile fu parcellizzato in numerose quote, fino all’ultima definitiva alienazione risalente al ventesimo secolo.
Si deve all’architetto Luigi De Simone, in occasione del censimento generale delle popolazioni italiane (1871), la denominazione delle tre vie, via della Sinagoga, via Abramo Balmes, dell’antica Giudecca che dal 2019 si fregiano anche delle targhe toponomastiche dalla doppia denominazione in italiano ed in ebraico.

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Palazzo Personé, sede del Museo Ebraico
Via Umberto I, 9
PROGRAMMA
I dieci anni del Museo ebraico: un viaggio nella Lecce medievale.
Ore 10:30 Workshop di lavorazione della pietra leccese “Segni che restano”.
Ore 17:00 Visite guidate gratuite al museo (2 gruppi) Prenotazione obbligatoria.
Ore 18:00 “Luci e Memoria” Degustazione di vini kosher e musica dal vivo.
Info e prenotazioni entro sabato 23 maggio 0832 247016 – info@museoebraicolecce.com
LA DIMORA
Il palazzo che trae il nome dal musicista e poeta Diego Personè, che lo abitò nel secolo XVII, è detto in vernacolo “li ddoi pur-tuni” poiché l’atrio ed il cortile consentono l’attraversamento pedonale, a mo’ di scorciatoia, fra vico della Saponea e via Umberto I.
Dal maggio del 2016, i sotterranei e il cortile di Palazzo Personè fanno parte del percorso di visita del Museo Ebraico di Lecce. Nella parte superiore dell’edificio sorgeva la Sinagoga quattrocentesca della città di Lecce, della quale si conservano le tracce nel cortile e nei sotterranei dello storico palazzo: le vasche utilizzate per le abluzioni rituali (miqwa’òt), il vano nello stipite di una porta in cui era alloggiata una mezuzà e i resti dell’edificio ecclesiale, il cui perimetro è sostanzialmente lo stesso della preesistente sinagoga.

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Regia Scuola Artistica Industriale oggi Liceo Artistico e Coreutico Ciardo-Pellegrino
Via Michele de Pietro, 12
PROGRAMMA
L’Arte nelle Collezioni del “Museo Pellegrino”
“Il Portone Ri-fiorito” Storia e Restauro
“Sbocciati” ex alunni nel mondo
Ore 17.00 Performance di danza classica, “Valzer dei fiori” musica di P.I.Tchaikovsky, coreografia a cura della prof.ssa Sofia Guida con gli alunni della II A coreutico.
L’ideazione e l’organizzazione sono state curate dalle docenti: Serena Ampolo, Alessandra Carucci e Annalisa Pellegrino.
Si ringraziano i docenti Giorgio Giordano, Rossella Vilei, gli alunni Ciceroni e tutti i docenti dei Dipartimenti di Storia dell’arte e del Coreutico.
LA DIMORA
La Regia Scuola Artistica Industriale nacque nel 1916 per volontà di Giuseppe Pellegrino con lo scopo di
custodire la memoria storica della città e di promuovere l’istruzione artistica e industriale.
L’edificio, progettato da Attilio De Luigi nel 1918, è tripartito e su due ordini; l’ordine inferiore ha un corpo
aggettante con colonne doriche di matrice neoclassica, quello superiore ospita una balconata e si chiude con
una cimasa con ai lati gli stemmi della Città e della Provincia di Lecce.
L’interno contiene un atrio con colonne.

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Chiesa di Santa Maria di Ogni Bene – Convento degli Agostiniani
Viale Michele de Pietro, 10
PROGRAMMA
Ore 11.00 Intrattenimento musicale a cura del coro “Grandi Cantori” e dell’orchestra dell’Istituto comprensivo ad indirizzo musicale “A. Grandi – S. Castromediano” di Lecce.
Coro e orchestra: “Siamo noi” di Marco Frisina;
Coro e orchestra: “My Favorite Things”;
“Uptown Funk” eseguito dalla band;
Interventi di piccoli gruppi di musica d’insieme con repertorio classico e leggero;
Coro con basi musicali: “A mano a mano” – Rino Gaetano;
“Combattente” – Fiorella Mannoia;
LA DIMORA
Il complesso architettonico è costituito da una parte storicamente rilevante, corrispondente all’antico monastero degli Agostiniani scalzi e da un’area recintata del giardino nel quale sono ubicate le strutture dei vecchi ambienti militari di servizio già adibite a depositi.
Attigua al convento è la chiesa barocca, conosciuta anche come “Santa Maria di Ognibene”, a due ordini e con ancora quattro statue nelle loro nicchie. La facciata è conclusa da un timpano spezzato che accoglie la statua della Madonna col Bambino. L’interno è a navata unica e a croce latina, con tre cappelle per lato e intercomunicanti. L’altare maggiore non è più esistente, mentre ai lati sono rimasti a sinistra di chi entra, quattro altari di età barocca e a destra quattro altari di periodo ottocentesco. Al centro della crociera si innalza una cupola. La chiesa veniva anche chiamata dei Coronatelli in quanto i Padri Agostiniani scalzi veneravano la Vergine Incoronata.
L’intero complesso architettonico è stato restaurato ed aperto al pubblico nel maggio del 2017 con il completamento degli spazi esterni e del Giardino di Ogni Bene, il giardino produttivo con frutteto caratterizzato da specie arboree autoctone e tipiche del paesaggio agrario salentino (querce, cipressi e specie da frutto) ed orti ornamentali con specie erbacee perenni aromatiche e da fiore.
EVENTO SPECIALE
A CURA DI ARTIGIANATO D’ECCELLENZA
SABATO 23 MAGGIO 2026 ORE 18,30
GIARDINO DEL CIRCOLO CITTADINO DI LECCE
via Rubichi, 35
Livia Frescobaldi presenta il suo libro: “Vivere a Firenze un racconto tra case e botteghe”. Dialoga con l’autrice Luigi de Vecchi.
INFO POINT
Comune di Lecce, Via Rubichi 2
Palazzo Scarciglia, Via Giuseppe Libertini, 36
MUST, Via degli Ammirati 11
Ex Agip, Viale dell’Università
EVENTI CORRELATI
Artigianato d’Eccellenza
Si terrà dal 22 al 24 maggio presso il Circolo Cittadino in via Rubichi, 35.
Mostra-mercato del manufatto d’autore, ideata da Marialucia Seracca Guerrieri, proporrà eccellenze dell’artigianato locale, nazionale e internazionale, abbinando la promozione del talento artistico a finalità solidali.
Chiesa di Sant’Anna
Ore 20.00 “Veni, Sancte Spiritus” Da Bach a Mahler: petali di musica sulla Pentecoste a cura di Eraldo Martucci in collaborazione con Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, Associazione Pignatelli e Associazione Festinamente.
Campanile del Duomo
Dalle 9 alle 21 (ultima salita ore 20.40)
Salita con ascensore. Tariffa speciale: 9 euro (Gratuito per i bambini sino a 5 anni), a cura di Artwork cooperativa sociale.
Passeggiata in città – A walking tour around town
Un suggestivo itinerario storico-artistico fuori le mura alla scoperta di architetture Liberty e del Razionalismo.
Percorso guidato in lingua italiana e inglese da Porta San Biagio al Teatro Politeama di Lecce a cura degli studenti del Liceo Virgilio Redi di Lecce – indirizzi Classico e Linguistico.
Ore 10.00 Incontro presso il piazzale di Porta San Biagio. Partenza ultimo gruppo: ore 11.30.
Ore 10.30 Giardini dell’ex Convento degli Agostiniani: Passeggiata nel verde a cura del dottor Fabio Ippolito Direttore tecnico-scientifico Orto Botanico del Salento.
RINGRAZIAMENTI:
Ai proprietari dei Palazzi coinvolti nella manifestazione.
Ai gruppi musicali ed agli Artisti che animeranno la giornata.
Ai Dirigenti, ai Docenti ed agli Allievi degli Istituti e delle Scuole:
Accademia di Belle Arti
Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce
Istituto di Cultura e Lingue “Marcelline”
ITES “A. Olivetti”
Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo Pellegrino”
Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri”
Liceo Scientifico Statale “G Banzi Bazzoli”
Liceo Statale “Pietro Siciliani”
Liceo Statale “Virgilio – Redi”
Scuola Oxford Group International House
Istituto comprensivo ad indirizzo musicale “A. Grandi – S. Castromediano”
II Circolo Didattico “Edmondo De Amicis”


